Descrizione
Per Francesca Benedetti la poesia è un modo di raccontarsi. La sua raccolta si apre, significativamente, con l’immagine dell’albero di noce che non solo rappresenta le sue radici e il forte senso di appartenenza alla famiglia, ma anche il suo percorso di crescita e maturazione umana e poetica: da seme piantato nel campo della mia infanzia al guscio di noce dell’età adulta, solido ma al contempo fragile, che racchiude il suo mondo interiore e cinge con un abbraccio protettivo un nuovo, dolcissimo seme, Filippo.
Fui gheriglio, poi noce.
Con te sono stata guscio,
e tale sono ancora,
– ora, sempre –
perché nel contenere consiste
l’essere madre:
nutrire di abbracci,
sostenere trasparente.
Dalla tua parte,
eternamente.




