Descrizione
Il volume offre uno spaccato dell’Umbria del 1921-1922 attraverso la ricostruzione di fatti locali in connessione con il più ampio scenario nazionale ed europeo; ricompone notizie e fatti già noti ma dispersi in numerosi altri scritti, testimonianze, giornali dell’epoca, documenti di archivio, per contribuire a narrare un percorso di genti comuni, fatti che il più delle volte rimangono misconosciuti al grande pubblico e a volte anche agli abitanti degli stessi luoghi. La ricostruzione storica approfondisce inoltre il clima di violenze e sopraffazioni, il retroterra, l’humus culturale, politico-sociale, economico creatosi a ridosso del Grande conflitto mondiale ed esondato negli anni successivi, durante i quali la violenza divenne strumento di affermazione politica e prevaricazione, se non di diretta eliminazione dell’avversario. Ne sorgono volti e immagini di anime sopravviventi più che sopravvissute, attaccate a idee contrapposte, minoranze che piegarono le maggioranze a scelte future gravide di lutti e dolorose sconfitte.




